Chi guarda non vede. Per vedere bisogna farsi crescere gli occhiali.
E quello che si evince nel lungo percorso di Giancarlo Mondello. Portatore dello sguardo, ha cercato un recinto per la vista necessaria e per quella voluttuaria. È possibile nel suo spazio ogni passerella per l'occhio, di qualsiasi colore e qualsiasi razza.
Vere e proprie sculture volanti, gli occhiali di Mondello hanno stabilito con l'arte un matrimonio morganatico che permette fantasia di progetto e disciplina esecutiva.
Dunque anche l'occhio vuole la sua parte. Per questo Mondello chiede agli artisti di creare una vetrina per lo sguardo, una sequenza di forme e di orpelli capaci di catturare il passo dello spettatore viandante.
Per meglio guardare e meglio vedersi.
ACHILLE BONITO OLIVA

